Oasi di Alviano

Il Lago di Alviano, di circa 900 ettari, nasce nel 1963 in seguito alla costruzione da parte dell’ENEL di uno sbarramento sul fiume Tevere. Nonostante l’origine artificiale, in breve tempo i sedimenti trasportati dal fiume, hanno creato una estesa zona paludosa e alla formazione di un affascinante bosco igrofilo. Con la naturalizzazione del Lago, fu immediato l’arrivo degli uccelli acquatici e fu subito evidente l’importanza dello stesso nella conservazione della natura e del territorio.

Dal 1971 iniziò una estenuante lotta degli ambientalisti perché su tutta la superficie del lago, circa mille ettari, venisse istituita un'Oasi di protezione della fauna selvatica. Soltanto nel 1977, la Regione dell'Umbria decretò il divieto di caccia su tutta l'area, garantendo definitivamente la tranquillità per gli uccelli acquatici che vi potevano sostare.
Da quel momento e da più parti furono portate avanti le più svariate iniziative perché l'Oasi venisse attrezzata con sentieri e punti di osservazione per il "birdwatching".
In uno di questi percorsi è possibile sostare anche per tutta una giornata. Nascosti all'interno dei capanni è possibile godere di indimenticabili suggestioni, come se si fosse all'interno di uno splendido documentario.
Per i più giovani, i ragazzi delle scuole, c'è qualcosa in più che può arricchire le loro curiosità e conoscenze: un laboratorio dove è possibile studiare la vita microscopica della palude. Si tratta di quel mondo che viene più comunemente definito "La vita in una goccia d'acqua", che all'oasi è possibile vivere girando veramente anche un proprio
documentario. Infatti piccole aule, dove i ragazzi fanno le loro esperienze, sono attrezzate di microscopi, telecamere e monitor, in modo che gli operatori possano direttamente far seguire tutte le fasi di una autentica ricerca, anche se svolta in poco tempo.
Una pista ciclabile che con circa quattro chilometri collega la stazione ferroviaria di Alviano con l'ingresso dell'Oasi a Madonna del Porto, consente un ulteriore possibilità di visita: la pista tocca alcuni punti alternativi ai sentieri natura solo pedonali.
Da questi punti, particolarmente strategici purché non si arrechi disturbo, è possibile fare osservazioni a distanza con il binocolo.
La pista realizzata soprattutto per favorire il turismo "treno + bicicletta" è significativa anche per chi si porta appresso il proprio mezzo, come la gran parte dei camperisti, che possono trovare anche un attrezzato "camper service".

Oggi l’Oasi WWF del Lago di Alviano è un paradiso per gli uccelli acquatici. La favorevole posizione geografica infatti, che la colloca lungo una importante rotta migratoria, fa sì che ogni anno si fermino in sosta oltre 10.000 esemplari, che in essa trovano alimento, rifugio e un luogo dove riprodursi.

Oasi di Alviano
Loc. Madonna del Porto 05020 Alviano (TR)
Tel +39 0744.903715
http://regionali.wwf.it/client/render_oasi.aspx?root=3426&
lagodialviano@wwf.it




 

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